Sapere e non fare non è ancora conoscere

Cit. Anonimo

Diario

Mille Miglia 2019, Arrivabene e Marzotto in pole position

Partirà mercoledì 15 maggio l’edizione 2019 della 1000 Miglia, una gara che anche nella rievocazione storica è entrata nella leggenda. E per esaltare ulteriormente il rapporto della Freccia Rossa con il territorio e alcuni dei più suggestivi paesaggi d’Italia, la 1000 Miglia del prossimo anno farà tappa a Cervia-Milano Marittima, Roma e Bologna, tornando a Brescia sabato 18 maggio.

L’annuncio è stato dato oggi in Loggia durante la conferenza di presentazione della «corsa più bella del mondo» dal presidente di Aci Brescia Aldo Bonomi e alla presenza del nuovo cda della 1000 Miglia srl (eletto nei giorni scorsi) che vede l’ingresso di tre nuovi membri, Alice Mangiavini, Maurizio Arrivabene – bresciano e team principal della Ferrari di Formula 1 – e Matteo Marzotto, imprenditore e manager, già presidente dell’Ente italiano turismo, a fianco del presidente Franco Gussalli Beretta e dell’ad Alberto Piantoni. «Sono stato a lungo lontano da Brescia, ma mi sento a casa: sono onorato di questo ruolo e credo che quello di Mille Miglia sia un marchio è un valore nazionale» ha sottolineato in particolare Arrivabene.

L’edizione 2019 vedrà protagonisti 430 vetture d’eccezione, testimonianze della storia del design e dell’automobile, eppure contemporanee e proiettate verso il futuro. La volontà di rendere la gara sempre più sicura e rispettosa delle regole del fairplay e dell’impatto ambientale, ha consigliato lascelta di contenere il numero di vetture partecipanti, 20 in meno rispetto alle precedenti edizioni.

Il percorso. Nel primo giorno la 1000 Miglia transiterà per Desenzano, Brescia, Sirmione, Valeggio sul Mincio (con l’attraversamento del suggestivo Parco Giardino Sigurtà), Mantova, Ferrara, Comacchio e Ravenna, per arrivare poi in serata a Cervia-Milano Marittima. Alle prime luci dell’alba di giovedì 16 maggio, la carovana della Freccia Rossa raggiungerà Cesenatico e proseguirà per Senigallia, Fabriano e Assisi, fino a raggiungere la Capitale, alle luci del tramonto in un contesto di grande impatto scenico ed emotivo.

Venerdì 17 maggio comincerà la risalita verso Brescia, attraverso i paesaggi mozzafiato di Viterbo, Siena, Vinci e Pistoia, e che si concluderà nel cuore dell’Emilia, terra di motori, facendo tappa a Bologna. L’ultima tratta di sabato 18 maggio passerà per Modena, Parma, Montichiari, Travagliato, per concludersi, con ilsuo ingresso trionfale a Brescia, per la tradizionale passerella in viale Venezia.

Novità anche nelle quote di iscrizione: accanto a quella tradizionale (8.000 euro + Iva) debuttano la quota Gold (10.000 euro + Iva comprensiva di ospitalità per sei notti, dotazioni esclusive per i conduttori, pre check-in negli hotel lungo il percorso) e la quota Platinum (quota di 50.000 euro + Iva con partecipazione alla gara in formula Guest Car comprensiva di ospitalità prevista fino a sei conduttori, dotazioni esclusive, pre check-in negli hotel lungo il percorso e accettazione automatica della vettura previa iscrizione al Registro 1000 Miglia).

Le iscrizioni alla «corsa più bella del mondo» – ricordano gli organizzatori – sono riservate a tutte le vetture delle quali almeno un esemplare dello stesso modello sia stato iscritto alla 1000 Miglia di velocità (1927-1957). Sul sito www.1000miglia.it è disponibile l’elenco delle automobili candidabili. Da quest’anno è inoltre operativo il Registro 1000 Miglia, l’ente certificatore nato per censire, classificare e certificare le vetture protagoniste delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia di velocità disputate dal 1927 al 1957 e valido per candidare la propria vettura per la corsa.

 

Una scissione parziale da manuale

  • Con la risposta a interpello n. 21/2018, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la liceità di un’operazione di scissione parziale proporzionale con scorporo del ramo immobiliare a favore di una società beneficiaria esistente, partecipata dai medesimi soci della scissa, anche se con percentuali diverse.
  • Scopo – La proprietà puntava a raggruppare attività aziendali omogenee, a migliorare la trasparenza nei confronti degli istituti di credito rispetto ai risultati aziendali e a concentrare in una società immobiliare (operante in un settore caratterizzato da un livello di rischio inferiore) i fabbricati posseduti dalla scissa, prevedendo una ripartizione proporzionale delle riserve in sospensione d’imposta.
  • Alla luce di questi aspetti, ritenuti sufficienti a escludere profili di abuso, l’Amministrazione Finanziaria ha rilevato che il passaggio del patrimonio immobiliare da un soggetto all’altro non comporta la fuoriuscita degli immobili dal regime di impresa, che si realizzerà solo dopo la loro cessione o dopo la liquidazione con assegnazione ai soci.
  • L’Agenzia ha riconosciuto che, nello specifico, la scissione rappresenta l’operazione fisiologica per realizzare la finalità di separare l’attività industriale da quella immobiliare, in assenza di vantaggi fiscali indebiti, con il conseguente riconoscimento della neutralità fiscale (prevista dall’art. 173 TUIR).

Prestazioni occasionali, le nuove estensioni dalla L. 96/2018

Tra le novità introdotte dalla legge n. 96/2018, di conversione del D.L. n. 87/2018, si trovano anche quelle riguardanti le prestazioni occasionali, contenute all’interno dell’art. 2-bis. Lo scopo è un’estensione dello strumento soprattutto nel settore del turismo e dell’agricoltura.
Infatti, solamente per le aziende alberghiere e per le strutture ricettive che operano nell’ambito del turismo, il limite del numero di lavoratori che devono essere già occupati a tempo indeterminato presenti nell’azienda non deve più essere considerato di 5 unità, ma viene alzato a 8, a condizione però che le prestazioni vengano svolte da pensionati, disoccupati, giovani studenti di età inferiore a 25 anni o percettori di prestazioni integrative del salario. Per beneficiare delle prestazioni occasionali, viene inoltre sottolineato che tali categorie devono presentare un’autocertificazione riportante la loro specifica condizione (vale a dire l’appartenenza a una delle categorie sopra citate), nel momento in cui effettuano la registrazione sulla piattaforma. In aggiunta, devono autocertificare di non essere stati iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli, nel corso dell’anno precedente a quello in cui devono effettuare la prestazione.
Il periodo durante il quale può essere effettuata la comunicazione preventiva per le aziende agricole viene aumentato a 10 giorni e, come spiegato sopra, prevede tale estensione anche per le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo.
Un’ulteriore novità introdotta riguarda le informazioni contenute all’interno della comunicazione: solo per gli imprenditori di tali settori non sarà più necessario indicare nel dettaglio la data e l’ora di inizio e di fine di ciascuna prestazione, ma sarà sufficiente indicare la data di inizio e il monte ore complessivo presunto, in riferimento a un arco temporale non superiore ai 10 giorni.
Tra le novità inserite vi è anche la possibilità di appoggiarsi a un intermediario abilitato per effettuare i versamenti relativi all’utilizzo delle prestazioni occasionali sul sito dell’INPS.
A tutela dell’imprenditore agricolo, la legge di conversione (c. 20, art. 54-bis) modifica anche alcuni aspetti sanzionatori: viene infatti esclusa la sanzione per l’imprenditore che impiega soggetti che risultano, di fatto, iscritti agli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli, solo nel caso in cui questa informazione sia dichiarata dal lavoratore stesso tramite autocertificazione incompleta o non veritiera.

QR Code (e delega) pane quotidiano per la fattura elettronica

Dal 1.01.2019, QR Code sempre a portata di mano. Con l’avvento della fatturazione elettronica obbligatoria tra privati (B2B e B2C) il QR-code diventa infatti il nuovo biglietto da visita delle aziende e dei professionisti, da custodire ed esibire al momento della richiesta della fattura ai propri fornitori. Il nuovo database dei dati personali fiscalmente rilevanti, codici identificativi ai fini della ricezione delle fatture elettroniche compresi, potrà essere custodito e conservato sia in formato digitale che analogico.
Il ruolo del nuovo codice nell’era della fatturazione elettronica è stato messo in risalto dai vertici dell’Agenzia delle Entrate nel corso del recente forum organizzato a Roma, al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. In quella sede si è infatti ricordato come la principale funzione del QR-Code consista proprio nell’agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche tramite il sistema di interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.
Nella sostanza si tratta di un vero e proprio codice a barre bidimensionale, da mostrare al proprio fornitore attraverso lo smartphone, il tablet o sulla carta. Poiché all’interno del codice Qr sono contenute le informazioni fiscali rilevanti, il fornitore, al momento della predisposizione della fattura, potrà acquisire in automatico i dati del cliente – compreso l’indirizzo prescelto per il recapito delle fatture elettroniche – in modo veloce e senza il rischio di commettere errori che potrebbero creare problemi nella fase di invio e ricezione della fattura elettronica stessa.
Per la generazione del proprio QR-Code, è sufficiente accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” o collegarsi al proprio cassetto fiscale. Il codice, che può essere generato anche da un intermediario, su delega del contribuente, può essere salvato in formato pdf e successivamente stampato o memorizzato sul proprio telefono cellulare.
I dati anagrafici Iva contenuti nel QR-Code sono quelli validi al momento della sua generazione: in caso di modifica del numero di partita Iva o di altri dati anagrafici è importante, quindi, procedere prima alla distruzione del vecchio QR-Code e successivamente alla generazione di uno nuovo in sua sostituzione.
Durante i lavori del forum sulla fatturazione elettronica non si è parlato però soltanto della funzione chiave svolta dal Qr-code. Sono stati infatti affrontati anche altri temi, in particolare, la procedura di delega al professionista per i servizi all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.
Sul punto i responsabili dell’Agenzia delle Entrate hanno più volte sottolineato l’importanza e la novità di questa funzione che, al momento, appare come una vera e propria sfida per i professionisti italiani.
Tenuto conto dell’impegno che i professionisti assumeranno nel ruolo di delegati alla fatturazione elettronica per conto dei loro clienti, appare piuttosto evidente come tale possibilità sia da limitare alle posizioni soggettive di minori dimensioni.
Le realtà di maggiori dimensioni dovranno infatti necessariamente attrezzarsi in proprio per la gestione di tutti i processi legati alla fatturazione elettronica, essendo difficile ipotizzare che venga delegato il commercialista quando la mole di documenti da gestire, sia in entrata che in uscita, sia superiore a certe dimensioni.
La delega al professionista per la gestione della fatturazione elettronica avrà una durata di quattro anni e potrà essere revocata in qualsiasi momento.